Succulento.

STANLEY Io. Sono lo’unico vostro cliente.
MEG Sei un bugiardo. Questa pensione è sulla guida.
STANLEY Figuriamoci.
MEG Invece sì. (Stanley scosta il piatto e prende il giornale) Com’era?
STANLEY Cosa?
MEG Il pane fritto.
STANLEY Succulento.
MEG Non dire quella parola.
STANLEY Quale parola?
MEG Quella che hai appena detto.
STANLEY Quale? Succulento?
MEG Non la dire!
STANLEY Che c’è di male?
MEG E’ una parola che non si dice ad una donna sposata.
STANLEY Davvero?
MEG Sì.
STANLEY Questa non la sapevo.
MEG E’ così.
STANLEY Chi te l’ha detto?
MEG Affari miei.
STANLEY Beh, se non la dico ad una donna sposata a chi la dico?
MEG Sei maligno.
STANLEY E il tè?
MEG Vuoi il tè? (Stanley legge il giornale). Chiedilo per favore.
STANLEY Per favore.
MEG Prima chiedi scusa.
STANLEY Prima scusa.
MEG No, soltanto scusa.
STANLEY Soltanto scusa!
MEG Meriteresti la cinghia.
STANLEY Non fare così!

Da “Il compleanno” di Harold Pinter, 1958.

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