Il Giuramento di Ippocrate.

Giuro per Apollo medico e per Asclepio e per Igea e per Panacea e per tutti gli dèi e le dee, chiamandoli a testimoni che adempirò secondo le mie forze e il mio giudizio questo giuramento e questo patto scritto.
Terrò chi mi ha insegnato quest’arte in conto di genitore, e dividerò con lui i miei beni, e se ne avrà bisogno lo metterò a parte dei miei averi in cambio del debito contratto con lui, e considererò i suoi figli come fratelli, e insegnerò loro quest’arte, se vorranno apprenderla, senza chiedere compensi né patti scritti.
Metterò a parte dei precetti e degli insegnamenti orali e di tutto ciò che ho appreso i miei figli e i figli del mio maestro e i discepoli che avranno sottoscritto il patto e prestato il giuramento medico, e nessun altro.
Sceglierò il regime per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, e mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministrerò a nessuno, neppure se richiesto, alcun farmaco mortale, e non prenderò mai un’iniziativa del genere; e neppure fornirò mai a una donna un mezzo per procurare l’aborto.
Conserverò pia e pura la mia vita e la mia arte.
Non opererò neppure chi soffre di mal della pietra, ma cederò il passo a chi è esperto in questa pratica.
In tutte le case che visiterò entrerò per il bene dei malati, astenendomi da ogni offesa e da ogni danno volontario, e soprattutto da atti sessuali sul corpo delle donne e degli uomini, sia liberi che schiavi.
Tutto ciò ch’io vedrò e ascolterò nell’esercizio della mia professione, o anche al di fuori della professione nei miei contatti con gli uomini, e che non dev’esser riferito ad altri, lo tacerò, considerandola cosa segreta.
Se adempirò questo giuramento e non lo tradirò,  possa io godere dei frutti della vita e dell’arte, stimato in perpetuo da tutti gli uomini; se lo trasgredirò e spergiurerò, possa toccarmi tutto il contrario.

(Ippocrate Opere cfr. Bibliografia)

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2 Risposte

  1. gentil.mo sig. severino,
    Le scrivo vedendo casalmente
    la sua foto su facebook e i
    riferimenti al filosofo Colli,
    che ho letto fin da ragazzo
    (anche in quanto era mio nonno)
    e di cui traduco in tedesco
    alcuni testi.
    quanto alle domande che lei
    fa a mio zio Enrico C., con cui
    sono in contatto posso aggiornarLa
    intanto io: il prossimo postumo,
    dal titolo “Apollineo e Dionisiaco”
    esce il 20 ottobre 2010 , sempre
    nelle Piccola Biblioteca, e contiene
    diversi Scritti giovanili: vi si trovano testi
    che documentano il primo impatto
    con Nietzsche (per questo Le consiglierei
    anche di leggere un saggio uscito nel 2009 scritto
    da mia madre: Chiara Colli Staude: “Nietzsche filologo tra
    inattualità a vita – Il confronto con e i Greci”,
    ETS Pisa 2009 (13,00 EUR)) ,
    e anche alcuni saggi brevi, incompleti
    su Schopenhauer, temi di soggettività
    e metafisica-
    Dopodiche , in effetti, mio zio intenderebbe
    preparare un volume di “Empedoclea”,
    corredato sia da un saggio giovanile
    (Anima e immortalità in E.), sia di
    alcune lezione (ma attenzione perché
    molto che su E. è confluito nelle
    lezioni è già presente in “La natura
    ama nascondersi”); tuttavia ci
    sono anche altri testi su Empedocle
    (fra cui spicca un dramma giovanile
    che non è in linea però con l’immagine
    che Adelphi vuole del “filosofo” GC)
    – quanto basta, insomma per fare
    un volumetto apposito che non
    potrà però uscire prima dell’ottobre 2011
    e che senz’altro entro la primavera del 2012
    ci sarà. dopo sarà difficile ricavare ancora
    qc. di pubblicabile dagli inediti…
    al massimo riproporre qc. delle lezioni
    (dalla Biblioteca di Flosofia) in edizioni
    piu’ leggere, nella Piccola (p.es. Parmenide).
    Questo è quanto- invece per i titoli
    BORINGHIERI, che io sappia è andata così
    che finché la collana era in vita dei
    primi titoli sono state fatte sì delle
    ristampe. In bocca al lupo per il
    progetto di ricostituire l’ “intera”
    Biblioteca d. autori classici
    Un saluto da Heidelberg (Germania).
    da antonio staude.
    p.s. leggerò all’ occasione anche
    i suoi testi sul Blog.

  2. Gentile sig. Staude, mi consenta di considerare un onore la sua risposta e di ringraziarla per le preziose informazioni che mi da sull’attività ecdotica dell’opera di suo nonno che suo zio svolge a vantaggio di molti che come me intendono approfondire il pensiero del prof. Colli.
    Attendo con impazienza il testo sull’apollineo ed il dionisiaco che certamente darà un preziosissimo contributo alla riflessione sulla Natura Umana che mi preoccupa al momento, e lo “zibaldone” su Empedocle che aggiungerà certamente qualche nuovo importante elemento a quanto è stato già pubblicato nella “Physis….”
    Ho già in animo di leggere il testo di sua madre del quale ho avuto notizia dal sito di studi Nietzschiani depicato a Montinari ed, appunto, a suo nonno.
    La saluto affettuosamente, e la ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà “perdere” leggendo i miei disordinatissimi appunti che pubblico a futura memoria in questo bog.

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