L’Istante (Frammenti e Testimonianze)

SPAZIO (Gr.: χώρα, τόπος; Lat.: Spatium; Ingl.: Space; Fr.: Espace; Ted.: Raum).

La nozione di S. ha dato origine a tre ordini di problemi: 1° quello circa la natura dello S.; 2° quello circa la realtà dello S.; 3° quello circa la struttura metrica dello S.

1° Il primo problema concerne il vero e proprio concetto di S. ed è il problema circa la natura dell’esteriorità in generale cioè di ciò che rende possibile il rapporto estrinseco tra gli oggetti. Einstein nella prefazione ad un libro storico sul concetto di S. (MAX JAMMER, Concepts of Space, 1954) ha distinto due fondamentali teorie dello S., cioè: a) lo S. come la qualità posizionale degli oggetti materiali nel mondo; b) lo S. come il contenente di tutti degli oggetti materiali. A questi due concetti si può aggiungere l’altro che lo stesso Einstein ha fondato; c) quello dello S. come campo. … La b) fu assunta o presupposta dalla fisica sino ad Einstein.

c) La terza concezione fondamentale dello S. è quella che Einstein ha fatto prevalere nella fisica contemporanea. A prima vista, e considerando soltanto la relatività speciale, la dottrina einsteiniana dello S. costituisce un ritorno ad a). Dice Einstein: «Il nostro spazio fisico, così come lo concepiamo per il tramite degli oggetti e del loro moto, possiede tre dimensioni e le posizioni vengono caratterizzate da tre numeri. L’istante in cui si verifica l’evento è il quarto numero. Ad ogni evento corrispondono quattro numeri determinati ed un gruppo di quattro numeri corrisponde ad un evento determinato. Pertanto il mondo degli eventi costituisce un continuo quadridimensionale» (EINSTEIN-INFELD, The Evolution of Physics, III). In questo concetto di S., la novità sembra costituita esclusivamente dall’aggiunta della coordinata temporale alle coordinate con cui Cartesio definiva lo S. stesso. Ma nella relatività generale l’abbandono di ogni concetto tradizionale è più radicale. Qui non ha più senso parlare dello S. prescindendo dal campo che è usato per rappresentare i fenomeni fisici. Sia i fenomeni inerziali sia quelli gravitazionali vengono spiegati con mutamenti nella misura metrica del campo: «Invece di un sistema di riferimento rigido e fisso (è stato giustamente osservato) vi è occasione ora di constatare le variazioni nella curvatura dello spazio oppure, il che è lo stesso, l’uso di criteri non euclidei di misura e di calcolo in diverse parti del campo come un tutto, a seconda delle variazioni di densità della materia e dell’energia… Prescindendo dal campo, dunque, non vie nulla e, contrariamente persino alla relatività speciale, neppure lo spazio vuoto. In questo senso il campo, nella veduta di Einstein, sostituisce come concezione unitaria sia la materia (ponderabile o imponderabile) sia lo Spazio» (M.K. MUNITZ, Space, Time, and Creation, 1957).

 CAMPO (Ingl.: Field; Fr.: Champ; Ted.: Feld)

L’insieme delle condizioni che rendono possibile un evento.

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